Tavola rotonda: “Il lavoro edile senza frontiere”

Frosinone, 23 ottobre 2009
Grande successo per l’iniziativa del CPT, il Comitato per la sicurezza in edilizia che ha organizzato una tavola rotonda sul tema “Il lavoro edile senza frontiere”. Presso la sala convegni della Cassa Edile di Frosinone, ospiti illustri ed esperti del settore si sono confrontati per quasi due ore sullo stato dell’edilizia frusinate con particolare attenzione al fenomeno dell’aumento della quota dei lavoratori immigrati. Il parterre dei relatori era composto dal Senatore della Repubblica Oreste Tofani, da Margherita Gerunda (impegnata nel suo ultimo giorno alla Procura della Repubblica), dal Presidente di Ance Frosinone Curzio Stirpe, dal segretario della Fillea-Cgil Benedetto Truppa (che ha rappresentato la F.L.C), dal direttore del dipartimento di prevenzione della Asl di Frosinone Giancarlo Pizzutelli, dal coordinatore del progetto di ricerca “Lavoratori stranieri in edilizia” Alessandro Alaimo e dalla presidenza del CPT composta dal Presidente Alberto La Rocca e dal vice Francesco Fareta, anche segretario della Feneal-Uil. Gli interventi dei relatori sono stati moderati dal giornalista Loris Fratarcangeli che ha coinvolto anche la numerosa platea formata da imprenditori, rappresentanti delle istituzioni (c’era l’assessore provinciale Quadrini in rappresentanza della Provincia), imprenditori e addetti ai lavori (presenti Leonardo Zeppieri, Domenico Paglia vice presidente della sezione costruttori di Confindustria Frosinone, Libero Angelo Massaro, presidente dell’Esef, il direttore dell’Unione Industriale Bertone e il segretario della Filca-Cisl Domenico Chiarlitti fra gli altri). Ad aprire i lavori è stato il Presidente La Rocca che ha fatto una panoramica generale del settore che “è caratterizzato da una quota di lavoratori immigrati in costante aumento che sta modificando il modus operandi dei nostri enti bilaterali deputati alla formazione della forza lavoro”. La Rocca ha sottolineato i validi risultati dei progetti messi in campo dal CPT, non ultimo “Obiettivo Cantiere Sicuro”, iniziativa che valorizza le imprese virtuose del nostro territorio. Il Senatore Tofani ha rilanciato l’idea di estendere la rottamazione non solo agli autoveicoli ma anche alle macchini edili, “che spesso sono causa di infortuni proprio perché antiquate e sprovviste dei meccanismi di sicurezza obbligatori per legge”. La Gerunda ha posto l’attenzione sull’aspetto legale, sottolineando come un infortunio sul lavoro “sia un danno per la collettività tutta, poiché incide sull’Inps, sull’Inail, sulla sanità”, mentre il Dr. Pizzutelli ha confermato che l’Italia è “nella media europea per quanto riguarda il numero degli infortuni”. Il Dr. Alaimo ha sciorinato una serie di dati sul fenomeno della presenza straniera nel settore edile che hanno indotto i presenti a profonde riflessioni, mentre Benedetto Truppa ha sottolineato come nei nuovi ingressi in edilizia (le “16 ore”) “la percentuale straniera si attesti ad oltre il 30%, contro il 17% attuale degli iscritti in Cassa Edile”. Il Presidente della sezione costruttori Curzio Stirpe ha marcato con forza l’idea di qualificare le imprese puntando però il dito contro il Testo Unico che è stato definito “persecutorio per le aziende”. Il vice presidente del CPT Fareta ha concluso i lavori dichiarandosi favorevole all’idea di Stirpe di qualificare le aziende sottolineando però come i lavoratori stranieri rappresentino “una quota consistente della nostra forza lavoro, dobbiamo quindi adoperarci per una loro totale integrazione, per una loro totale rivendicazione anche contrattuale per risolvere le loro problematiche intervenendo anche in sede di diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Rassegna Stampa 27_10_2009

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