Infortuni sul lavoro 2010, la relazione del Cpt

Frosinone, 22 luglio 2010

L’analisi
Anche Frosinone si allinea al trend nazionale che vede un calo generale degli infortuni sul lavoro nel settore delle Costruzioni. All’indomani della presentazione delle statistiche 2009 curate dall’Inail, il territorio frusinate può vantare addirittura un risultato addirittura migliore di quello nazionale, illustrato dal Presidente Marco Fabio Sartori. Se in Italia infatti il settore del mattone rispetto al 2008 ha registrato una diminuzione degli infortuni pari al 16,2% (da oltre 93 mila si è passati ai 78 mila casi), in Ciociaria il dato è addirittura migliore essendosi attestato esattamente al 20%. Sono stati infatti 406 gli incidenti denunciati presso la locale sede dell’Inail nell’anno 2009 rispetto ai 504 del 2008. Di questi, sei sono risultati casi mortali, due in più rispetto all’anno precedente. Sebbene il numero delle morti bianche a Frosinone sia sempre al di sotto delle dieci unità già da diversi anni, anche nel nazionale si fa fatica a ridurre tale soglia. Praticamente invariato infatti il numero delle vittime, dai 221 morti del 2008 si è passati ai 218 dell’anno scorso,  pari ad una riduzione dell’1,4%. Da sottolineare anche il calo nazionale del numero degli infortuni da parte dei lavoratori stranieri, una cifra per la prima volta in discesa dopo diversi anni. Tutti questi numeri ovviamente devono però tenere conto – al fine di verificare effettivamente se il calo degli incidenti sia dipeso dalle politiche d’azione adottate dagli enti preposti – della flessione a livello di ore lavorate e denunciate, conseguenza della crisi economica che si è fatta sentire pesantemente nel settore delle costruzioni. In cassa edile a Frosinone – ente che raggruppa il maggior numero di imprese del settore, oltre 1500 per oltre ottomila lavoratori – si è passati dalle quasi 13 milioni di ore lavorate nel 2008 alle 11 milioni e 600 mila del 2009. Meno 10% quindi, un dato testimoniato anche dalla  diminuzione del numero degli addetti (meno 10% circa mediamente fra il 2008 e il 2009, la cui forbice oscilla fra gli otto e i nove mila contro gli oltre 10 mila dei momenti d’oro del settore). Tutto ciò oltre al già noto boom di richieste di cassa integrazioni guadagni, le cui ore erogate dall’Inps di Frosinone sono state tre volte superiori rispetto al 2008. Si può dedurre quindi che fatto salvo il calo generale delle ore lavorate, che comunque ha visto la provincia di Frosinone tenere abbastanza bene, sul fronte della lotta agli infortuni si riscontrano comunque valori positivi, che evidenziano comunque un calo, e che testimoniano le valide politiche di prevenzione messe in campo dagli organi di vigilanza e prevenzione del settore delle costruzioni.

Il commento della Presidenza
Il calo generale degli infortuni edili nella provincia di Frosinone è anche frutto delle tante attività e iniziative messe in campo, sia singolarmente, sia sinergicamente, dai vari enti deputati alla sorveglianza e alla tutela della salute nei luoghi di lavoro. Fra questi sempre in primo piano c’è il Cpt di Frosinone, il comitato per la sicurezza in edilizia che gestito pariteticamente dalle parti sociali del settore (ANCE-Frosinone congiuntamente con i sindacati delle costruzioni) da anni non lesina risorse per sensibilizzare lavoratori ed aziende a innalzare gli standard della sicurezza. “Il dato nazionale è positivo anche se bisogna tenere conto della flessione economica – dichiara il Presidente dell’Ente, l’imprenditore di Sora Alberto La Rocca – e mi piace sottolineare come a Frosinone si sia riuscito anche a fare meglio di questo dato, grazie alla collaborazione fattiva, e di lungo corso, instaurata con la Asl, con l’Inail e con la direzione provinciale del lavoro. Sono stati siglati protocolli con questi istituti (Obiettivo Cantiere Sicuro ndR) cui ne seguiranno altri di collaborazione specifica come l’accordo quadro siglato con l’Ater di Frosinone per una sorveglianza diretta nei cantieri di proprietà dell’istituto da parte dei nostri tecnici. Abbiamo investito molto nella struttura. Basti pensare che già quest’anno abbiamo superato di gran lunga le visite in cantiere effettuate dai nostri tecnici durante tutto il 2009. Siamo ad oltre quattrocento cantieri visitati,  allo scopo di prevenire infortuni, dare consulenza gratuita e svolgere attività di formazione on the job, una modalità d’azione che riteniamo una delle strade maestre da percorrere per diminuire ancora di più i casi di incidente”. Dello stesso avviso il vice Presidente del Cpt, Domenico Chiarlitti anche segretario generale della Filca-Cisl. “Il calo delle ore lavorate ha sicuramente inciso sulla diminuzione degli infortuni. Questo però è un momento particolare. Notoriamente, nei periodi di crisi del settore c’è una proliferazione del lavoro nero, una piaga da contrastare e verso la quale noi sindacati siamo sempre vigili. A fronte di questi infortuni vi sono infatti tanti altri incidenti magari non denunciati per la mancata messa in regola del lavoratore. Bene quindi l’attività del Cpt che oltre a vigilare nei cantieri deve contribuire a formare e diffondere la cultura della sicurezza presso tutti gli addetti del comparto”.

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